RIBES

IL MITO
Giano è il dio degli inizi, materiali e immateriali, nonché una delle divinità più importanti sia nel mondo greco che in quello romano. Viene di solito raffigurato con due volti, poiché poteva guardare sia al passato che al futuro. I templi a lui dedicati dovevano rimanere aperti in occasione di imprese belliche, ma solennemente sbarrati in tempo di pace, e le cerimonie che avevano luogo per la chiusura delle porte, caratterizzate da trionfi di ribes, tendevano ad esaltare il ruolo di custode della pace del dio Giano, perché solo in una situazione di tranquillità la vita quotidiana può dar luogo ad esordi positivi e creativi.
Il ribes è un arbusto molto rustico, vigoroso e tozzo che raggiunge 1,50 m di altezza. I fiori sbocciano ad aprile. I frutti crescono su rami di 2/3 anni e diventano più rari in quelli di 5 anni o più. I frutti raccolti in grappoli di bacche succose sono generalmente rossi e maturano da fine giugno ad agosto a seconda delle varietà.


RIBES ROSSO BIANCO - Il ribes rosso è così chiamato per i frutti generalmente rossi, ma anche bianchi o giallastri a seconda della varietà. E’ una pianta a cespuglio che può arrivare a superare il metro e mezzo d’altezza. Da ciascun grappolino di fiori si sviluppano parecchi frutti (bacche),a polpa trasparente avvolta da una pellicola color rosso rubino, o giallastro o bianco. La polpa, che contiene vari semi, ha sapore acidulo perché è ricca di acido citrico (lo stesso del limone) e malico (quello delle mele), oltreché di vitamina C e altre vitamine e minerali. I frutti si raccolgono in più riprese a partire dal mese di giugno. Rustico e poco esigente, il ribes rosso si accontenta di qualunque tipo di terreno, salvo quelli troppo poveri e secchi o al contrario troppo umidi, e sopporta un’ombra leggera. La potatura del ribes è molto semplice, consiste nel rinfrescare ogni anno i cespugli per mantenere solo i rami vigorosi capaci di produrre molti frutti.
Preferisce terreni piuttosto sciolti e freschi in estate, nonché ben irrigati. Effettuare un trattamento a fine inverno, poi un trattamento preventivo alla poltiglia bordolese per evitare lo sviluppo delle malattie, per fortuna poco frequenti. Per preservare la fertilità del terreno e provocare una buona fruttificazione, un'aggiunta di concime organico in autunno, seguita in primavera da un'aggiunta di uno speciale concime per alberi da frutto può essere effettuata ogni anno.