ULIVETO LATO NORD

Dall'Asia minore (presumibile zona di origine dell'ulivo) attraverso i vari popoli mediterranei Fenici,Cartaginesi,Greci, Romani la coltivazione dell'ulivo si è estesa in tutto il bacino del Mediterraneo, in principio verso l'Anatolia e le isole Egee.
Creta nel 3000 a. C. esportava l'olio d'oliva in Egitto. I Fenici, preceduti da non ben definiti popoli anatolici,introdussero la coltura in Grecia ( nel XVI secolo a.C )e probabilmente in Italia e nella Francia meridionale: ma furono i Greci che intorno al IV secolo a.C.la incrementarono nelle colonie della Magna Grecia (Calabria in primis) e la diffusero ulteriormente in tutte quelle regioni mediterranee che avevano in loro il maggior referente culturalefresca che viene su dai primi di aprile fino alla fine dell’estate.
In area siriana Ebla era uno dei centri principali della rete commerciale carovaniera che riforniva dei prodotti di un'alimentazione già "mediterranea" (vino anziché birra e olio di oliva invece che di sesamo) l'Egitto, i centri mesopotamici e l'Assiria.Per evidenziare la povertà e la "barbarie" di una popolazione nomade, miserabile e posta al di fuori dei confini dell'ordine civile di essa si diceva: ... gente che non conosce il metallo, gente che non conosce pietre (preziose), gente che non conosce olio, gente che non conosce il latte .Non costruiscono case come gli uomini, i loro stomachi non conoscono pane di forno...
La Bibbia rispecchia questa scala di valori e nella cultura ebraica l'olio d'oliva viene usato per santificare e consacrare l'Arca dell'Alleanza, gli arredi di culto e i sacerdoti.