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Peronospora : Prevenzione e cura dalla peronospora

La lotta contro la peronospora, per ogni tipo di coltivazione, si basa principalmente sulla sua prevenzione. Infatti è possibile arrestarne la diffusione, ma i danni causati alle foglie diventano comunque irrimediabili. Ci sono importanti precauzioni da prendere per evitare che si instaurino dei focolari primari derivanti dalle oospore svernanti che, dopo la germinazione, potranno diventare zoospore contaminanti. - Bisogna sicuramente evitare che si accumuli acqua alla base delle piante e sul terreno circostante. Questo obiettivo può essere raggiunto approntando un ottimo drenaggio al momento della messa a dimora delle piante. Questo faciliterà lo sgrondo delle acque nei periodi più piovosi. - Eliminare le foglie e gli scarti di potatura alla base del tronco e nelle vicinanze. - Effettuare sempre delle perlustrazioni allo scopo di determinare nel più breve tempo possibile la comparsa dei sintomi.


Chiaramente si può intervenire anche con prodotti di copertura (rameici, ditiocarbammati) sugli organi sani per evitare l’avvento dell’infezione. Per decidere quale sia il momento migliore per intervenire ed evitare trattamenti inutili (ricordiamo che il rame è comunque dannoso per il suolo) si può fare riferimento a questi parametri: - Il rischio di germinazione vi è in presenza di un autunno, inverno o primavera mite e piovoso.
- La regola dei 3-10:
* La temperatura è superiore ai 10 °C
* I giovani germogli hanno superato i 10 cm di lunghezza
* Sono caduti più di 10 mm di pioggia in 24-48 ore.
Durante il periodo di crescita delle piante bisogna spargere i prodotti in funzione della crescita della vegetazione, della frequenza delle piogge e della temperatura.